Dlgs 163/2006

Articolo 38
Requisiti di ordine generale

art. 45, dir. 2004/18; art. 75, d.P.R. n.554/1999; art. 17, d.P.R. n.34/2000

 

1.

Sono esclusi dalla partecipazione alle procedure di affidamento delle concessioni e degli appalti di lavori, forniture e servizi, nè possono essere affidatari di subappalti, e non possono stipulare i relativi contratti i soggetti:

 

a)

che si trovano in stato di fallimento, di liquidazione coatta, di concordato preventivo, o nei cui riguardi sia in corso un procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni;

 

b)

nei cui confronti è pendente procedimento per lŽapplicazione di una delle misure di prevenzione di cui allŽarticolo 3 della legge 27 dicembre 1956, n.1423 (ora art. 6 del decreto legislativo n.159 del 2011 - n.d.r.) o di una delle cause ostative previste dallŽarticolo 10 della legge 31 maggio 1965, n.575 (ora art. 67 del decreto legislativo n.159 del 2011 - n.d.r.); lŽesclusione e il divieto operano se la pendenza del procedimento riguarda il titolare o il direttore tecnico, se si tratta di impresa individuale; i soci o il direttore tecnico se si tratta di società in nome collettivo, i soci accomandatari o il direttore tecnico se si tratta di società in accomandita semplice, gli amministratori muniti di poteri di rappresentanza o il direttore tecnico o il socio unico persona fisica, ovvero il socio di maggioranza in caso di società con meno di quattro soci, se si tratta di altro tipo di società;

  

(lettera così modificata dallŽart. 4, comma 2, lettera b), legge n.106 del 2011)

 

c)

nei cui confronti è stata pronunciata sentenza di condanna passata in giudicato, o emesso decreto penale di condanna divenuto irrevocabile, oppure sentenza di applicazione della pena su richiesta, ai sensi dellŽarticolo 444 del codice di procedura penale, per reati gravi in danno dello Stato o della Comunità che incidono sulla moralità professionale; è comunque causa di esclusione la condanna, con sentenza passata in giudicato, per uno o più reati di partecipazione a unŽorganizzazione criminale, corruzione, frode, riciclaggio, quali definiti dagli atti comunitari citati allŽarticolo 45, paragrafo 1, direttiva Ce 2004/18; lŽesclusione e il divieto operano se la sentenza o il decreto sono stati emessi nei confronti: del titolare o del direttore tecnico se si tratta di impresa individuale; dei soci o del direttore tecnico, se si tratta di società in nome collettivo; dei soci accomandatari o del direttore tecnico se si tratta di società in accomandita semplice; degli amministratori muniti di potere di rappresentanza o del direttore tecnico o del socio unico persona fisica, ovvero del socio di maggioranza in caso di società con meno di quattro soci, se si tratta di altro tipo di società o consorzio. In ogni caso lŽesclusione e il divieto operano anche nei confronti dei soggetti cessati dalla carica nellŽanno antecedente la data di pubblicazione del bando di gara, qualora lŽimpresa non dimostri che vi sia stata completa ed effettiva dissociazione della condotta penalmente sanzionata; lŽesclusione e il divieto in ogni caso non operano quando il reato è stato depenalizzato ovvero quando è intervenuta la riabilitazione ovvero quando il reato è stato dichiarato estinto dopo la condanna ovvero in caso di revoca della condanna medesima;

  

(lettera così modificata dallŽart. 4, comma 2, lettera b), legge n.106 del 2011)

 

d)

che hanno violato il divieto di intestazione fiduciaria posto allŽarticolo 17 della legge 19 marzo 1990, n.55; lŽesclusione ha durata di un anno decorrente dallŽaccertamento definitivo della violazione e va comunque disposta se la violazione non è stata rimossa;

  

(lettera così modificata dallŽart. 4, comma 2, lettera b), legge n.106 del 2011)

 

e)

che hanno commesso gravi infrazioni debitamente accertate alle norme in materia di sicurezza e a ogni altro obbligo derivante dai rapporti di lavoro, risultanti dai dati in possesso dellŽOsservatorio;

 

f)

che, secondo motivata valutazione della stazione appaltante, hanno commesso grave negligenza o malafede nellŽesecuzione delle prestazioni affidate dalla stazione appaltante che bandisce la gara; o che hanno commesso un errore grave nellŽesercizio della loro attività professionale, accertato con qualsiasi mezzo di prova da parte della stazione appaltante;

 

g)

che hanno commesso violazioni gravi, definitivamente accertate, rispetto agli obblighi relativi al pagamento delle imposte e tasse, secondo la legislazione italiana o quella dello Stato in cui sono stabiliti;

  

(lettera così modificata dallŽart. 4, comma 2, lettera b), legge n.106 del 2011)

 

h)

nei cui confronti, ai sensi del comma 1-ter, risulta lŽiscrizione nel casellario informatico di cui allŽarticolo 7, comma 10, per aver presentato falsa dichiarazione o falsa documentazione in merito a requisiti e condizioni rilevanti per la partecipazione a procedure di gara e per lŽaffidamento dei subappalti;

  

(lettera così sostituita dallŽart. 4, comma 2, lettera b), legge n.106 del 2011)

 

i)

che hanno commesso violazioni gravi, definitivamente accertate, alle norme in materia di contributi previdenziali e assistenziali, secondo la legislazione italiana o dello Stato in cui sono stabiliti;

 

l)

che non presentino la certificazione di cui allŽarticolo 17 della legge 12 marzo 1999, n.68, salvo il disposto del comma 2;

 

m)

nei cui confronti è stata applicata la sanzione interdittiva di cui allŽarticolo 9, comma 2, lettera c), del decreto legislativo dellŽ8 giugno 2001 n.231 o altra sanzione che comporta il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione compresi i provvedimenti interdittivi di cui allŽarticolo 36-bis, comma 1, del decreto-legge 4 luglio 2006, n.223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n.248; (disposizione abrogata, ora il riferimento è allŽarticolo 14 del d.lgs. n.81 del 2008 - n.d.r.)

  

(lettera così modificata dallŽart. 3, comma 1, lettera e), d.lgs. n.113 del 2007)

  

m-bis) nei cui confronti, ai sensi dellŽarticolo 40, comma 9-quater, risulta lŽiscrizione nel casellario informatico di cui allŽarticolo 7, comma 10, per aver presentato falsa dichiarazione o falsa documentazione ai fini del rilascio dellŽattestazione SOA;

  

(lettera così sostituita dallŽart. 4, comma 2, lettera b), legge n.106 del 2011)

  

m-ter) di cui alla precedente lettera b) che, pur essendo stati vittime dei reati previsti e puniti dagli articoli 317 e 629 del codice penale aggravati ai sensi dellŽarticolo 7 del decreto-legge 13 maggio 1991, n.152, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 1991, n.203, non risultino aver denunciato i fatti allŽautorità giudiziaria, salvo che ricorrano i casi previsti dallŽarticolo 4, primo comma, della legge 24 novembre 1981, n.689. La circostanza di cui al primo periodo deve emergere dagli indizi a base della richiesta di rinvio a giudizio formulata nei confronti dellŽimputato nellŽanno antecedente alla pubblicazione del bando e deve essere comunicata, unitamente alle generalità del soggetto che ha omesso la predetta denuncia, dal procuratore della Repubblica procedente allŽAutorità di cui allŽarticolo 6, la quale cura la pubblicazione della comunicazione sul sito dellŽOsservatorio;

  

(lettera aggiunta dallŽart. 2, comma 19, legge n.94 del 2009, poi così modificata dallŽart. 4, comma 2, lettera b), legge n.106 del 2011)

  

m-quater) che si trovino, rispetto ad un altro partecipante alla medesima procedura di affidamento, in una situazione di controllo di cui allŽarticolo 2359 del codice civile o in una qualsiasi relazione, anche di fatto, se la situazione di controllo o la relazione comporti che le offerte sono imputabili ad un unico centro decisionale.

  

(lettera aggiunta dallŽart. 3, comma 1, legge n.166 del 2009)

  

1-bis. Le cause di esclusione previste dal presente articolo non si applicano alle aziende o società sottoposte a sequestro o confisca ai sensi dellŽarticolo 12-sexies del decreto-legge 8 giugno 1992, n.306, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 1992, n.356, o della legge 31 maggio 1965, n.575 (ora artt. 20 e 24 del decreto legislativo n.159 del 2011 - n.d.r.), ed affidate ad un custode o amministratore giudiziario, limitatamente a quelle riferite al periodo precedente al predetto affidamento, o finanziario

  

(comma introdotto dallŽart. 2, comma 19, legge n.94 del 2009 poi così modificato dallŽart. 4, comma 2, lettera b), legge n.106 del 2011)

  

1-ter. In caso di presentazione di falsa dichiarazione o falsa documentazione, nelle procedure di gara e negli affidamenti di subappalto, la stazione appaltante ne dà segnalazione allŽAutorità che, se ritiene che siano state rese con dolo o colpa grave in considerazione della rilevanza o della gravità dei fatti oggetto della falsa dichiarazione o della presentazione di falsa documentazione, dispone lŽiscrizione nel casellario informatico ai fini dellŽesclusione dalle procedure di gara e dagli affidamenti di subappalto ai sensi del comma 1, lettera h), per un periodo di un anno, decorso il quale lŽiscrizione è cancellata e perde comunque efficacia.

  

(comma introdotto dallŽart. 4, comma 2, lettera b), legge n.106 del 2011)

 

2.

Il candidato o il concorrente attesta il possesso dei requisiti mediante dichiarazione sostitutiva in conformità alle previsioni del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, di cui al d.P.R. 28 dicembre 2000, n.445, in cui indica tutte le condanne penali riportate, ivi comprese quelle per le quali abbia beneficiato della non menzione. Ai fini del comma 1, lettera c), il concorrente non è tenuto ad indicare nella dichiarazione le condanne per reati depenalizzati ovvero dichiarati estinti dopo la condanna stessa, nè le condanne revocate, nè quelle per le quali è intervenuta la riabilitazione. Ai fini del comma 1, lettera g), si intendono gravi le violazioni che comportano un omesso pagamento di imposte e tasse per un importo superiore allŽimporto di cui allŽarticolo 48-bis, commi 1 e 2-bis, del d.P.R. 29 settembre 1973, n.602. Ai fini del comma 1, lettera i), si intendono gravi le violazioni ostative al rilascio del documento unico di regolarità contributiva di cui allŽarticolo 2, comma 2, del decreto-legge 25 settembre 2002, n.210, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 novembre 2002, n.266; i soggetti di cui allŽarticolo 47, comma 1, dimostrano, ai sensi dellŽ articolo 47, comma 2, il possesso degli stessi requisiti prescritti per il rilascio del documento unico di regolarità contributiva. Ai fini del comma 1, lettera m-quater), il concorrente allega, alternativamente:

 

a)

la dichiarazione di non trovarsi in alcuna situazione di controllo di cui allŽarticolo 2359 del codice civile rispetto ad alcun soggetto, e di aver formulato lŽofferta autonomamente;

 

b)

la dichiarazione di non essere a conoscenza della partecipazione alla medesima procedura di soggetti che si trovano, rispetto al concorrente, in una delle situazioni di controllo di cui allŽarticolo 2359 del codice civile, e di aver formulato lŽofferta autonomamente;

 

c)

la dichiarazione di essere a conoscenza della partecipazione alla medesima procedura di soggetti che si trovano, rispetto al concorrente, in situazione di controllo di cui allŽarticolo 2359 del codice civile, e di aver formulato lŽofferta autonomamente.

  

Nelle ipotesi di cui alle lettere a), b) e c), la stazione appaltante esclude i concorrenti per i quali accerta che le relative offerte sono imputabili ad un unico centro decisionale, sulla base di univoci elementi. La verifica e lŽeventuale esclusione sono disposte dopo lŽapertura delle buste contenenti lŽofferta economica.

  

(comma così sostituito dallŽart. 4, comma 2, lettera b), legge n.106 del 2011)

 

3.

Ai fini degli accertamenti relativi alle cause di esclusione di cui al presente articolo, si applica lŽarticolo 43 del d.P.R. 28 dicembre 2000, n.445; resta fermo, per lŽaffidatario, lŽobbligo di presentare la certificazione di regolarità contributiva di cui allŽarticolo 2, del decreto-legge 25 settembre 2002, n.210, convertito dalla legge 22 novembre 2002, n.266 e di cui allŽarticolo 3, comma 8, del decreto legislativo 14 agosto 1996, n.494 (ora articolo 90, comma 9, del decreto legislativo n.81 del 2008) e successive modificazioni e integrazioni. In sede di verifica delle dichiarazioni di cui ai commi 1 e 2 le stazioni appaltanti chiedono al competente ufficio del casellario giudiziale, relativamente ai candidati o ai concorrenti, i certificati del casellario giudiziale di cui allŽarticolo 21 del d.P.R. 14 novembre 2002, n.313, oppure le visure di cui allŽarticolo 33, comma 1, del medesimo decreto n.313 del 2002.

 

4.

Ai fini degli accertamenti relativi alle cause di esclusione di cui al presente articolo, nei confronti di candidati o concorrenti non stabiliti in Italia, le stazioni appaltanti chiedono se del caso ai candidati o ai concorrenti di fornire i necessari documenti probatori, e possono altresì chiedere la cooperazione delle autorità competenti.

 

5.

Se nessun documento o certificato è rilasciato da altro Stato dellŽUnione europea, costituisce prova sufficiente una dichiarazione giurata, ovvero, negli Stati membri in cui non esiste siffatta dichiarazione, una dichiarazione resa dallŽinteressato innanzi a unŽautorità giudiziaria o amministrativa competente, a un notaio o a un organismo professionale qualificato a riceverla del Paese di origine o di provenienza.


 

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